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Residenze

IntercettAzioni Centro di Residenza della Lombardia

F. De Isabella

1–7 Maggio 2023

La ricerca di questo spazio nasce dal desiderio di prendersi un tempo e attraversarlo con il corpo, metterlo al centro. Che cosa significa mettere al centro? Come usiamo la parola esposizione? Mi chiedo spesso quali siano le dinamiche che portano il mio corpo a nascondersi o rivelarsi, che impatto abbia la mia presa di posizione rispetto alla spinta che viene da fuori e che sembra ingannare le forze. Qual’è la parola che viene usata più spesso? Fragilità. Chi ha reso fragile la bellezza? Chi ha chiamato coraggio la paura di guardarsi? In questi giorni non metteremo al centro queste voci ma il corpo, qualsiasi cosa voglia dire, e proveremo a raccontarlo. I corpi che si sono nascosti o che sono stati sovraesposti, i corpi che sono stati decisi.

La ricerca di Fra De Isabella metterà al centro il corpo, qualsiasi cosa voglia dire, e proverà a raccontarlo. I corpi che si sono nascosti o che sono stati sovraesposti, i corpi che sono stati decisi.

Diana Lola Posani

22–28 maggio 2023

E se il miracolo non fosse un evento ma un processo?
Di fronte alla solidità della diagnosi, che confina, limita e conserva, il miracolo apre uno spazio in cui muoversi, uno spazio in cui credere è creare.

Parini Secondo si riavvicina al mondo del gioco, affascinato dal salto della corda sia come pratica atletica che come elemento ritmico: nel salto della corda, musica e atletismo vanno mano nella mano (K. Gaunt).

Parini Secondo

29 maggio – 4 giugno 2023

Perseguendo nella ricerca online, Parini Secondo si riavvicina al mondo del gioco, affascinato dal salto della corda sia come pratica atletica che come elemento ritmico.Partendo dai ritmi tipici dei giochi della nostra infanzia, lavorerà alla costruzione di una partitura coreografica per due saltatori e un musicista in cui corpo e corda sono un’unica tecnologia sonora.

Nardinocchi e Matcovich

19–26 giugno 2023

È un viaggio– fisico ancor prima che simbolico – di esplorazione e di scoperta, dove l’obiettivo è
indagare il rapporto uomo-natura.
Come dice la poesia di Arminio “ci vorrebbe l’anno dell’attenzione”.
Attenzione a ciò che ci circonda, che attraversiamo, che calpestiamo.
Riuscire a guardarlo, ad entrarci in contatto.

Ha l’obiettivo di costruire e ridefinire il nostro rapporto con la Terra. Un altro aspetto fondamentale per il progetto è il dialogo con le persone che vivono nel luogo che accoglierà Laura e Niccolò in residenza e, nello specifico, con coloro che vivono in un costante rapporto con la Terra: coltivatori, contadini, pescatori, escursionisti e chiunque abbia scelto di vivere in contesti non urbani, rinunciando alle comodità che questi possono offrire. Gli incontri si baseranno su queste domande: Cos’è per te la terra? Che rapporto hai con questa? Che emozioni provi in relazione alla terra?

Ciò che lega Laura Nardinocchi e Niccolò Matchovic è la voglia di uscire dalla città e cercare un legame con la natura, mettendosi in cammino e in dialogo con coloro che abitano nei luoghi in cui si svolgerà la residenza e vivono in un costante rapporto con la terra.

Antonella Fittipaldi

12–17 settembre 2023

Attraverso uno sguardo queer, transdisciplinare e orizzontale, il progetto si propone di indagare il
tema della femminilità e delle sue espressioni, tra azioni performative e installazione. Il progetto vuole creare e dare spazio a corpi non conformi per esplorare il tema del femminile e il suo rapporto con “l’ essere donna”.

Antonella Fittipaldi continua la sua ricerca sulla femminilità che, attraverso uno sguardo queer, transdisciplinare e orizzontale, mira alla creazione di ambienti familiari e domestici, in cui il pubblico si inserisce come testimone e parte attiva della composizione.