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Residenze

IntercettAzioni Centro di Residenza della Lombardia

Daria Greco

19–28 Settembre 2025

Rampante indaga lo spostamento dell’essere umano dalla sua condizione abituale di essere a contatto col suolo sotto di sé verso una direzione altra che preveda un allontanamento dalla crosta terrestre.

Rampante è il secondo capitolo di una ricerca iniziata nel 2020 sull’anti-abitudine e le sue pratiche, condotta da Daria Greco che ne firma l’ideazione e che, insieme alla performer Ondina Quadri e alla regista cinematografica Margherita Panizon, ne amplia la veduta, consegnando a questa prima fase del lavoro un’anima ibrida che si muove fra la performance site specific e la videoperformance.

I racconti che si aprono sono molteplici: il distacco dalla società contemporanea per tornare a una forma animale, l’allontanamento dai beni terreni verso una condizione immateriale, il portarsi fuori da una dimensione imprigionante verso uno spazio sconfinato…

progetto vincitore del bando BODYSCAPE 2024 in collaborazione con Danza Urbana

ALOT Teatro

21–30 Agosto 2025

VENI (dal latino, vieni) è una performance musicale corale, la cui drammaturgia nasce re-immaginando alcuni canti polifonici di tradizione orale delle isole del Mediterraneo, che i membri di Alot hanno appreso tra novembre 2022 e settembre 2024 attraverso una serie di viaggi di ricerca in Sardegna, Corsica e Sicilia.

Lo studio comprende segmenti di canti sacri a 3 e a 4 parti vocali in lingua latina. Sono preghiere che vengono distillate con cura per lasciare evaporare il loro più stretto contenuto religioso.

Ciò che ne rimane è una richiesta di vicinanza, di ascolto che degli esseri umani rivolgono ad altri esseri umani, e non più ad un interlocutore divino.
Può questo desiderio di vicinanza e di ascolto essere esaudito? O quel che rimane è solo un’assenza, una solitudine?

Io sono qui. Tu dove sei?

Silvia Mai

1–11 Luglio 2025

Ho iniziato a scrivere questa parte del lavoro a partire dalla relazione con Eco, la cagna che vive con me e dall’esperienza che ho vissuto in questi ultimi anni accanto agli animali negli alpeggi e in transumanza. Ne ho appuntato delle immagini che ho seguito come tracce di un discorso che andavo cercando. Ciò che ho incontrato per questa strada non è la narrazione di fatti ma il confronto con una parte umana non proprio umana, o forse per questo profondamente umana. Ho cercato al limite tra animalità ed umanità un linguaggio del corpo che esprimesse questa zona ibrida, anche d’ombra, in modo che potesse emergere, incarnarsi e arrivare a parlare. Per questa strada mi è venuta incontro e mi ha accompagnato l’opera e la vita di Antonio Ligabue, il pittore. Il suo immergersi straordinario e inevitabile nel mondo animale in cui il suo essere si pacifica e confonde, raccontano di una vita al limite della socialità, al limite della comprensione e della follia. Una solitudine immensa e profondamente umana. Quanto di più caro ho riconosciuto in questa biografia mi è parso allinearsi ad un filo esistenziale che si riallaccia alla mia esperienza con gli animali. Ciò che emerge semplicemente da questo incontro di vite, sento possa parlare onestamente a chiunque senta intimamente presente questa soglia dell’umano, dove l’animale ci conduce.

Chiara Marolla

20–30 Giugno 2025

“Dove sei tu” – il desiderio di questo progetto è di portare insieme delle narrazioni, delle domande, ma soprattutto di aprire un dialogo con delle persone su temi, che, in questi ultimi anni, mi sono trovata a vivere nel quotidiano e che, anche se in modi diversi, ci accomunano. Questi temi sono legati al mondo della disabilità e in particolare, dal mio punto di vista, al campo della riabilitazione neuromotoria dell’età pediatrica.

Immagino paesaggi. Una città tutta in piano, per le cui strade una sedia a rotelle può scorrere senza frizioni e la classe di scuola è al piano terra e non al terzo senza ascensore. Oppure un mondo silenzioso, in cui per parlare possiamo starci vicini – ma non troppo – senza doverci guardare per forza negli occhi; tanto sappiamo dell’autismo oggi, dell’ipersensibilità uditiva e del disagio che, chi ha questo disturbo, prova nell’instaurare un contatto visivo nella relazione.

Yara Al Khoury

9–23 Giugno 2025

“Lonely walk”

Nato dalla ricerca continua di Yara sulla solitudine e la prigionia, questo progetto di residenza attinge a narrazioni personali che riflettono realtà sociali e politiche più ampie. Indaga come la poesia possa abitare il corpo e diventare generatrice di movimento, ritmo e suono.

progetto della rete Solidarity in Motion

Nicholas Remondino

6–15 maggio 2025

“Dròlo Ensemble”

Un ensemble composto da musicisti giovani della nuova scena di ricerca, provenienti da varie parti d’Italia: Cosimo Fiaschi (Roma) al sassofono soprano, Francesco Toninelli (Firenze) tecnico audio, Agnese Amico (Padova) violino, Natalia Rogantini (Sondrio) voce e Nicholas Remondino al tamburo e voce (Sondrio).

Lavorano per creare un suono in completo dialogo con quello suono circostante della natura e dei luoghi, quindi acustico, minimale e con dinamiche cameristiche.

MARTA BELLU/TRIFOGLIO

16–22 settembre 2024

Il progetto ìRIDE trova ispirazione nell’ambiente come sistema originario e complesso che abitiamo in un rapporto di co-creazione ed evoluzione continua. Riflettendo sui concetti di ecologia, biodiversità e paesaggio, la ricerca artistica pone in dialogo danza, suono e luce con i luoghi e gli ecosistemi all’interno dei quali la performance viene realizzata, per generare nuove possibilità di linguaggio.
“Il mondo della natura non è qualcosa che si trova là fuori, che possiamo ritagliare con lo sguardo. Vivendo in esso, il paesaggio diventa parte di noi, così come noi siamo parte di esso”

progetto vincitore del bando Bodyscape – Danza Urbana
realizzato con il sostegno di Comunità Montana di Sondrio e della Valtellina

Teatro dei Borgia

1–7 luglio 2024

“Quando noi poniamo un limite o incontriamo un limite stiamo anche individuando una frontiera. Una linea reale o simbolica che può avere più dimensioni e anche molteplici funzioni. Un confine infatti lascia una impronta non solo politica e giuridica ma anche sociale e psicologica”

progetto menzione speciale del bando IntercettAzioni

Fabio Bonelli

1–7 luglio 2024

Totem è una struttura in legno su cui vengono collocati una serie di oggetti quotidiani che portano con sé una storia e un vissuto, che sono custodi di memorie soggettive e condivise.
Su rami e braccia del totem sono collocati anche una serie di microfoni ad alta sensibilità che permettono di captare i suoni prodotti dagli oggetti con azioni delicate.
“Che valore ha un oggetto inanimato che, giorno dopo giorno, ha acquisito una familiarità particolare e che si è distinto da altri oggetti suoi simili? Un oggetto può raccontare il proprio territorio e l’ambiente in cui è custodito?”

progetto menzione speciale del bando IntercettAzioni

SUZI CUNNINGHAM

30 maggio – 7 giugno 2024

Suzi è una danzatrice, improvvisatrice e autrice scozzese.
La sua pratica si è sviluppata in stretta relazione con gli ambienti che abita con il corpo, con le forme di vita che li abitano e con i materiali ad essi connessi. In residenza lavorerà ad il suo nuovo progetto per spazi aperti.

FABRITIA D’INTINO e FEDERICO SCETTRI

22–28 maggio 2024

Il progetto Medusa-The invisible dance è pensato come un evento animato da una presenza sonora e una presenza fisica. Il dato ambientale da cui l’esperienza vuole prendere spunto è la condizione del buio, in particolare del suo manifestarsi graduale.
É un momento di riposo dall’iper-esposizione del corpo e del sé. Un nuovo patto tra pubblico e performer, in cui si tradisce il paradigma teatrale, per concedersi un momento di pausa, di rilascio, di sparizione.

progetto menzione speciale del bando IntercettAzioni

Enrico Malatesta e Chiara Pavolucci

16–23 gennaio 2024

Deriva di un sonno incerto è un nuovo progetto che coniuga e amplia la ricerca di Enrico sugli strumenti a percussione e le loro superfici con il tema denso e complesso del ruolo del tempo e della sua capacità modellante, nella pratica performativa e nell’ascolto del suono. Questa nuova performance di lunga durata prevede l’utilizzo di un antico dispositivo/assemblaggio utilizzato per indicare il trascorrere del tempo attraverso il disfacimento del materiale che compone il dispositivo stesso: l’orologio-candela.

In questo frangente è un progetto di Chiara. Stupita dalla demarcazione tra luce e ombra, tipica del momento invernale, si è posta in osservazione di questa doppia atmosfera che definisce il territorio, in attesa di semplici occasioni per camminare lungo la linea del sole e raccontare l’oscillazione tra il calpestare una terra scura e, subito dopo, abbagliante.

F. De Isabella

1–7 Maggio 2023

La ricerca di questo spazio nasce dal desiderio di prendersi un tempo e attraversarlo con il corpo, metterlo al centro. Che cosa significa mettere al centro? Come usiamo la parola esposizione? Mi chiedo spesso quali siano le dinamiche che portano il mio corpo a nascondersi o rivelarsi, che impatto abbia la mia presa di posizione rispetto alla spinta che viene da fuori e che sembra ingannare le forze. Qual’è la parola che viene usata più spesso? Fragilità. Chi ha reso fragile la bellezza? Chi ha chiamato coraggio la paura di guardarsi? In questi giorni non metteremo al centro queste voci ma il corpo, qualsiasi cosa voglia dire, e proveremo a raccontarlo. I corpi che si sono nascosti o che sono stati sovraesposti, i corpi che sono stati decisi.

La ricerca di Fra De Isabella metterà al centro il corpo, qualsiasi cosa voglia dire, e proverà a raccontarlo. I corpi che si sono nascosti o che sono stati sovraesposti, i corpi che sono stati decisi.

Diana Lola Posani

22–28 maggio 2023

E se il miracolo non fosse un evento ma un processo?
Di fronte alla solidità della diagnosi, che confina, limita e conserva, il miracolo apre uno spazio in cui muoversi, uno spazio in cui credere è creare.

Parini Secondo si riavvicina al mondo del gioco, affascinato dal salto della corda sia come pratica atletica che come elemento ritmico: nel salto della corda, musica e atletismo vanno mano nella mano (K. Gaunt).

Parini Secondo

29 maggio – 4 giugno 2023

Perseguendo nella ricerca online, Parini Secondo si riavvicina al mondo del gioco, affascinato dal salto della corda sia come pratica atletica che come elemento ritmico.Partendo dai ritmi tipici dei giochi della nostra infanzia, lavorerà alla costruzione di una partitura coreografica per due saltatori e un musicista in cui corpo e corda sono un’unica tecnologia sonora.

Nardinocchi e Matcovich

19–26 giugno 2023

È un viaggio– fisico ancor prima che simbolico – di esplorazione e di scoperta, dove l’obiettivo è indagare il rapporto uomo-natura.
Come dice la poesia di Arminio “ci vorrebbe l’anno dell’attenzione”.
Attenzione a ciò che ci circonda, che attraversiamo, che calpestiamo.
Riuscire a guardarlo, ad entrarci in contatto.

Ha l’obiettivo di costruire e ridefinire il nostro rapporto con la Terra. Un altro aspetto fondamentale per il progetto è il dialogo con le persone che vivono nel luogo che accoglierà Laura e Niccolò in residenza e, nello specifico, con coloro che vivono in un costante rapporto con la Terra: coltivatori, contadini, pescatori, escursionisti e chiunque abbia scelto di vivere in contesti non urbani, rinunciando alle comodità che questi possono offrire. Gli incontri si baseranno su queste domande: Cos’è per te la terra? Che rapporto hai con questa? Che emozioni provi in relazione alla terra?

Ciò che lega Laura Nardinocchi e Niccolò Matchovic è la voglia di uscire dalla città e cercare un legame con la natura, mettendosi in cammino e in dialogo con coloro che abitano nei luoghi in cui si svolgerà la residenza e vivono in un costante rapporto con la terra.

Antonella Fittipaldi

12–17 settembre 2023

Attraverso uno sguardo queer, transdisciplinare e orizzontale, il progetto si propone di indagare il tema della femminilità e delle sue espressioni, tra azioni performative e installazione. Il progetto vuole creare e dare spazio a corpi non conformi per esplorare il tema del femminile e il suo rapporto con “l’ essere donna”.

Antonella Fittipaldi continua la sua ricerca sulla femminilità che, attraverso uno sguardo queer, transdisciplinare e orizzontale, mira alla creazione di ambienti familiari e domestici, in cui il pubblico si inserisce come testimone e parte attiva della composizione.